Come usare Instagram per aiutarti a vendere

Guida all'uso di Instagram per vendere

C’è grande fermento per Instagram, il social delle immagini. Sono molti i negozianti che nell’ultimo periodo, hanno deciso di interessarsi e capire come usarlo per aumentare le vendite. Facile e alla portata di tutti, ma soprattutto, molto indicato per alcune strategie digitali in settori dove le immagini rivestono tantissima importanza.

Non tutto è, però, così semplice come sembra. Dietro l’interfaccia pulita e la sua immediatezza, si celano alcune funzioni che meritano di essere analizzate e approfondite.

La crescita di Instagram

Iniziamo prima con qualche dato su cosa è Instagram e il suo livello di diffusione.

crescita degli utenti Instagram nel mondo dal 2013 al settembre 2017

Il tasso crescente di crescita è evidente. Alla gente piace Instagram. Partito come social riservato ai più giovani, con il tempo si è diffuso rapidamente anche in fasce d’età più adulte, contribuendo attivamente al suo successo.

A gigno del 2018, Instagram ha dichiarato di aver raggiunto il miliardo di utenti attivi, confermando il trend di crescita.

numero di utenti che usano quotidianamente instagram

Il boom avviene a tutti gli effetti nel corso dell’estate 2017. Le motivazioni sono diverse, ma quel che conta è che sempre più gente ama spendere parte del proprio tempo sulla piattaforma, condividendo foto e guardando quelle degli altri.

Sviluppo in Italia

diffusione instagram in Italia a inizio 2018

Anche sul nostro territorio, Instagram mostra importanti segnali di crescita. 16 milioni di utenti attivi mensilmente, lo rendono il terzo social (dopo Youtube e Facebook).

La leggera maggioranza di utenti femminili sul totale (51%) è un importante indicatore, stante le statistiche italiane che spesso vedono i maschi primeggiare nell’uso di uno strumento digitale.

Riguardo la fasce di età che lo usano maggiormente, i dati riportati dall’Osservatorio Social Media evidenziano una diffusione del 55% tra i 19 e i 35 anni, l’area maggiormente predisposta anche a decidere e compiere acquisti tramite device digitali.

Come funziona Instagram

Come gran parte dei social in fase di sviluppo, i contenuti creati dagli utenti venivano proposti cronologicamente sul feed (la pagina con tutte le cose postate dagli account seguiti).

Con la crescita esponenziale della piattaforma, i pochi amici e parenti, sono stati mischiati ad account di brand, personaggi famosi e altre persone volontariamente seguite. Ne è conseguita un’overdose di foto e video che ha praticamente oscurato, secondo gli stessi dati di Instagram, sino al 70% di quello che veniva pubblicato.

Per correre ai ripari, è stato sviluppato un algoritmo che prende in considerazione diversi segnali come:

  • interessi
  • relazioni
  • temporalità
  • frequenza d’uso
  • account seguiti

Questi cambiamenti hanno aumentato sino al 90% i contenuti visibili e postati da utenti a noi molto affini.

Il team di Instagram a corredo di queste informazioni pubblicate su Techcrunch, ha anche voluto sfatare dei miti duri a morire, ribadendo che non ci sono differenze di visibilità tra utenti privati e business, che chi pubblica video e stories non appare più facilmente nel newsfeed e che eccedere con gli hashtag non comporta alcun rischio di penalizzazione, semmai di far venire mal di testa a chi prova a leggerli 😅 .

Creare il profilo business

Non mi sorprende affatto vedere ancora negozi su Facebook con il profilo privato, piuttosto che con la Pagina, naturale strumento per chi ha un’attività commerciale.

Lo stesso accade su Instagram dove sono in tanti i titolari o i responsabili di esercizio, che hanno creato un account, ma non sfruttano le potenzialità del profilo per le attività professionali.

La procedura non richiede particolari abilità e la puoi vedere facilmente sulla pagina che spiega come convertire un profilo privato in uno business.

Ma quali sono i vantaggi dal completare questa operazione? Riporto quanto scritto direttamente sulla sito di Instagram:

  • Visualizza metriche in tempo reale sulle prestazioni delle tue storie e dei tuoi post promossi nel corso della giornata.
  • Visualizza dati statistici sui follower e sul modo in cui interagiscono con le tue storie e i tuoi post.
  • Aggiungi informazioni relative alla tua azienda, ad esempio gli orari di apertura, il luogo e il numero di telefono.
  • Effettua il passaggio a un account aziendale all’interno delle impostazioni dell’account dell’app.

Abbiamo quindi la possibilità di avere statistiche sui contenuti che pubblichiamo e inserire informazioni inerenti l’attività. Non da ultimo, potrai tranquillamente passare dal tuo profilo privato a quello lavorativo sullo stesso dispositivo. Instagram ora consente di usare più account contemporaneamente.
Non c’è bisogno di dire quanto sia importante aggiungere il proprio indirizzo e il numero di telefono direttamente sul profilo.

Collegare il Profilo Business alla Pagina Facebook

Quello che Instagram non dice, ma che rende lo strumento molto più potente, è la necessità di collegare il profilo aziendale alla propria pagina su Facebook. Questa operazione è obbligatoria per completare il processo di trasformazione.

Il collegamento concede la possibilità di utilizzare tutti gli strumenti promozionali presenti su Facebook. Potrai creare campagne pubblicitarie profilate e utilizzare il tuo elenco prodotti, sempre che tu ne abbia uno, per taggare gli articoli che fotografi e pubblichi su Instagram.

Esempio di prodotto taggato con instagram shoppingLa funzione Instagram Shopping, disponibile per tutti gli account dall’inizio del 2018, è uno strumento potentissimo per dare informazioni dirette sul prodotto ritratto in foto. Se hai un ecommerce, potrai rimandare direttamente l’utente sulla scheda prodotto del sito.

Non è comunque necessario che tu venda online. Puoi caricare le informazioni che desideri in un file che verrà letto ed elaborato per presentare correttamente i dati forniti.

Per esempio, se vendi scarpe da donna, puoi inserire una foto, le misure disponibili e alcune informazioni sulle calzature. Un pulsante potrà far entrare in contatto il potenziale cliente con chi gestisce l’account Instagram. Da quel momento, la gestione della fase di acquisto passerà interamente nelle tue mani. Potrai continuare a scrivere, oppure contattarlo telefonicamente o ancora, invitarlo in negozio. La scelta spetta a te.

Come usare correttamente il Profilo Business

Da questo momento inizio a trattare la parte operativa, con qualche consiglio su come attuare una buona strategia d’uso per il proprio account professionale.

Un’analisi della propria attività è fondamentale per decidere come procedere.

Valuta attentamente questi aspetti e risponditi:

  • cosa vendi
  • dove vendi
  • come vendi
  • a chi vendi

Per far capire cosa intendo, prendiamo l’esempio di un negozio di abbigliamento sportivo, ma non specializzato.

Cosa vendo? Abbigliamento sportivo per uomini e donne, di marchi sportivi e trendy.

Dove vendo? Ho un negozio di oltre 400 metri quadri all’interno di un ipermercato.

Come vendo? Ho assistenti alla vendita, di ambo i sessi, con adeguata preparazione, sia sul prodotto che sulle tecniche di vendita.

A chi vendo? Uomini e donne dai 14 ai 55 anni, amanti dell’abbigliamento sportivo, ma non troppo spostato sul segmento tecnico.

Queste risposte, molto sintetiche, sono un’idea di quale potrebbe essere il profilo di azione. Come facilmente immaginabile, un negozio di fiori in un parco, darebbe risposte completamente diverse.

Ma cosa ottengo con queste risposte? Il piano sommario di creazione dei contenuti. In tutte quelle risposte, abbiamo costruito lo scheletro di cosa andremo a pubblicare su Instagram. Nel caso sopra descritto, abbiamo il prodotto, il negozio, la vendita e il cliente. Sono la struttura base del nostro piano di contenuti.

Creazione e pubblicazione dei contenuti

Arriviamo al dunque. Puoi pubblicare foto e video. Ma non tutti i video e le foto sono adatti per essere pubblicati.

Iniziamo dalle foto. Puoi usare questi contenuti potenziali:

  • da catalogo
  • da campagne brand
  • create in negozio
  • create dai clienti

Nei primi due casi, poca fatica e media resa. Non ci vuole molto a recuperare la foto da un catalogo in formato digitale o da altri account social e caricarla sul profilo. I risultati, con la giusta dose di hashtag, potrebbe portare qualche risultato, ma nel medio termine, il profilo non avrebbe un’identità definita, riempendosi di contenuti poco organizzati e personali.

Lo stesso vale se usassimo campagne brand. Non dico che non si debbano mai usare, ma il loro apporto dovrebbe essere minoritario rispetto ai due altri metodi.

Creare contenuti direttamente in negozio è fondamentale. Puoi dare il tuo stile alle immagini e renderle facilmente riconoscibili nel tempo.

Realizza un angolo nel locale dove tu, un dipendente o i clienti possano essere fotografati. Evita foto davanti al camerino o con illuminazione scarsa. Basta un click per scattare una foto, ma ci vuole molta più attenzione per realizzare un bello scatto.

Niente manichini su sfondo bianco o vestiti buttati sul tavolo. Le immagini devono essere pensate con gusto e dare valore al soggetto.

Come già detto, è consigliabile usare, se il prodotto lo consente, una persona. Facile nel caso di vestiti, scarpe o accessori, meno se vendo tazze o bicchieri. L’importante è valutare e scattare foto che ti piacerebbero se le vedessi altrove.

Se uno scatto non ti convince, non usarlo.

Racconta quello che fai

Una delle frasi più abusate in ambito di marketing digitale. Non starò a ripetere i vantaggi di far vedere dove e come lavori, le piccole curiosità dell’attività quotidiana.

Se ritieni che quello che caratterizza l’attività dell’account, abbia potenzialmente appeal, prova a mostrarlo.

Le Stories

La funzione relativamente più recente. Quella creata da Snapchat, fatta propria da Instagram e disponibile da tempo anche su Facebook e WhatsApp.

Si tratta di un metodo di pubblicazione che consente di unire immagini e video in diverse forme e tecniche, in un carosello visibile per 24 ore. Sono molto amate dai più giovani e meno dagli adulti che non ne comprendono l’utilità.

Questo può essere uno spunto per capire se utilizzarle o meno. Ma per fare cosa? Catturare dei momenti che possano interessare i propri follower.

Cosa importante è che non devi preoccuparti della qualità? Le Stories possono essere fatte con scatti e video improvvisati (vengono visualizzati verticalmente sullo schermo). In fase di post produzione, puoi aggiungere scritte, emoji e altro.

Con le Stories, conta il cosa e non il come di quello che viene pubblicato. Esempi? Uno spezzone di una lezione di spinning o di una partita di un torneo di calcio a 8. Momenti che rappresentino l’essenza di ciò che si è e si fa.

Il miglior momento per postare

Non esiste nessuna formula magica. Tutto dipende dal prodotto/servizio e dalla vostra clientela. Per avere dati concreti, servirebbe una quantità di informazioni difficilmente ottenibili, se non da account che muovono numeri molto grossi.

Dobbiamo perciò affidarci alle tendenze medie.

orario migliore per postare su Instagram

In questo grafico, si nota l’orario in cui i clienti di beni di consumo interagiscono maggiormente con la piattaforma. Il sabato tra le 11 e le 14.

Pare, guardando tutto il grafico, che la tarda mattinata e il primo pomeriggio siano gli orari migliori.

Eppure, per mia esperienza, non mi farei affatto convincere da questo grafico. Come per ogni consiglio dato in questo articolo, molto dipende dal proprio target. Gli studenti, ad esempio, potrebbero essere molto più attivi nel pomeriggio, piuttosto che la mattina.

Gli hashtag

Quelle parole composte da # sono fondamentali su Instagram. Servono al sistema per catalogare le foto e inserirti negli elenchi che vengono automaticamente creati con ognuno di loro.

Puoi usarne moltissimi, ma per mantenere puliti i tuoi scatti non esagererei con quei tappeti pieni di tantissime parole del tutto inutili per le tue finalità.

Concentrati su ciò che vendi, dove lo vendi, come lo vendi e tutto ciò legato direttamente o indirettamente al problema e al beneficio che si punta a risolvere e ottenere.

Se vendo piatti di ceramica artigianali, potrei usare parole come #artigianato #piatti #ceramica #fattoamano #tecnicadilavorazione #soggettoeventualedisegno #nomelocalità #nomeattività #regalo #idearegalo. Non sarebbero da escludere anche versioni in inglese, come #ceramic #handmade e così via.

Esperienza e studio degli hashtag usati sono fondamentali per capire quali implementare abitualmente.

La localizzazione

Non permetterti di non geolocalizzare ogni contenuto che pubblicherai. Come per gli hashtag, Instagram crea elenchi legati al posto in cui risiede la tua attività. Se dovessi geolocalizzarti con Taranto, appariresti nei contenuti locali. Utile per far vedere quello che hai postato anche a chi non ti conosce.

Il consiglio ha molto meno senso se punti a vendere ovunque.

Le foto sono meglio dei video?

Instagram nasce come strumento per pubblicare foto. La facilità di creare video, unita alla loro diffusione, ha aperto la piattaforma anche a questo tipo di contenuto, ma cercate di usarle nelle Stories, piuttosto che nei contenuti aggiunti normalmente.

Una foto si vede più facilmente e non richiede particolare attenzione. Anche i Mi Piace sono tendenzialmente più numerosi sulle foto.

Se poi dovessi avere una struttura che ti garantisce lavori di qualità, allora ben vengano anche i video.

Filtri con attenzione

Applicare filtri alle foto è stata una delle tattiche vincenti di Instagram. La possibilità di modificare facilmente tonalità e saturazione di ogni scatto, ha reso il servizio, diverso e più interessante per i primi fruitori.

Oggi questo servizio è disponibile ovunque, ma rimane uno di quelli da cui non si può prescindere. Attenzione però, perché anche in questo caso serve logica e coerenza.

Ci sono filtri che hanno senso per alcuni scatti e meno per altri. Sta a te capire quali rendono meglio. Importante sempre vedere come si comportano gli altri e quali sono quelli che rendono meglio, sia come qualità dell’immagine, che come risposta in termine di like e commenti.

Usa le emoji

Imprescindibili in ogni messaggio. Sono ovunque e piacciono, oltre a dare maggiore personalità ai messaggi. Non puoi farne a meno.

Come sempre, va capito quali sono quelle maggiormente attinenti la tua attività. E’ possibile ce ne sia qualcuna molto attinente. Falla tua e usala sempre.

Qualora dovessi rispondere a dei commenti, anche in questo caso, impiegale.

L’importante, come sempre è non esagerare. Evita di metterne due uguali una accanto all’altra.

le faccine più usate su Instagram

Commenta e rispondi ai messaggi privati

Si tratta di un consiglio basilare, ma capita spesso di vedere commenti abbandonati a sé stesso. Interagisci! Va bene anche un semplice grazie o un like, ma risposte più articolate, che rimandino a ciò che si fa e si vende, sono sempre preferibili.

Altro suggerimento, sempre da valutare a seconda di ciò che fai e/o vendi, è di girare tra le foto legate alla tua attività e commentare quando lo ritenessi opportuno. Sono occasioni per farsi conoscere, ma evita di farlo a solo scopo promozionale. Il tuo account è già pubblicità naturale.

Importante è non sembrare meccanici, ma mostrare empatia e naturalezza.

Gli influencer

Figure mitologiche, capaci di guadagnare anche 100.000 euro con un singolo scatto. Hanno costruito con diversi mezzi, un seguito numeroso che tende a seguire i suggerimenti contenuti nei loro scatti.

Tu che ora mi stai leggendo, non pensare a loro, figure irraggiungibili, ma al concetto di influencer.

Si può definire tale, chiunque abbia capacità di condizionare o veicolare le scelte altrui. Non è necessario abbia un seguito enorme, ma che possa mostrare i suoi contenuti ai tuoi potenziali clienti.

Si evince facilmente che trovare un influencer, soprattutto a livello locale, non è affatto facile ed è probabile che non esista (in quel caso potresti diventarlo proprio tu).

Non considerarli come il Sacro Graal del successo su Instagram. Sono solo un mezzo per raggiungere platee più ampie. Ma devi avere necessità concrete, budget e obiettivi raggiungibili, senza mai dimenticare che devono essere assolutamente allineati sul tuo target.

A livello locale puoi pensare a degli sportivi o personaggi conosciuti tra i ragazzi. Può essere sorprendente uno scatto postato all’interno di un negozio di abbigliamento o un ristorante, da una personalità che ha seguito sul territorio.

I contenuti postati dai clienti

Senza utenti che postano continuamente contenuti, Instagram non sarebbe diventato il più grande social visual di questi anni.

Tra questi, molto probabilmente ci sono anche i tuoi clienti. Perché non incentivarli a realizzare contributi che tu possa rilanciare sul tuo profilo?

Ci sono molti metodi per chiedere di realizzare un’immagine con i prodotti acquistati. Alcuni esempi?

  • totem nel negozio
  • reminder in cassa, sia con materiale fisico che con richiesta dell’addetto alla cassa
  • materiale cartaceo in busta
  • invio di comunicazione via chat o email
  • richiesta nella descrizione del proprio profilo Instagram

Come vedi, le possibilità sono tante e puoi sceglierle in base alla strategia che hai pianificato e ritieni la più consona alla tua attività.

Ma all’atto pratico, come posso usare questi contenuti creati dai clienti? Inizia con il chiedere di taggarti (@tuoaccount su foto o in descrizione) o di usare un hashtag personalizzato (#nomeattività).

Una volta ricevuta la notifica sul tuo smartphone, potrai ripostare l’immagine utilizzando un’applicazione come Repost. L’uso è semplice e in pochi passi potrai pubblicare il contenuto con il chiaro riferimento a chi l’ha postato.

un esempio pratico di repost su Instagram

Arriva IGTV la tv di Instagram

Assieme all’annuncio del miliardo di utenti, la società americana ha annunciato l’arrivo di IGTV, il nuovo servizio video che punta a sfidare Youtube nel settore dei contenuti di lunga durata.

Con IGTV sarà possibile realizzare video sino a 10 minuti, sino ad arrivare a 60 minuti per i più seguiti.

I contenuti verranno pubblicati all’interno del proprio canale, facilmente creabile dal proprio account. Questi saranno visibili all’interno della applicazione originale, ma chi vorrà creare contenuti, dovrà necessariamente scaricare l’app IGTV.

Nel caso di piccole attività, l’ipotesi di implementare una strategia di contenuti legata a questa nuova funzione, dipenderà sempre dal valore di ciò che si vorrebbe produrre. Inutile utilizzarla senza avere le idee chiare e un progetto ben definito. Per cose  più semplici e improvvisate c’è sempre IG Stories.

Qualche idea? Presentare in diretta nuovi prodotti disponibili o spiegare un particolare servizio.

Il poco seguito

C’è la concreta possibilità che nonostante l’impegno, la tua presenza su Instagram non abbia successo. Molto dipende dal bacino di utenti da cui poter pescare. Se hai un negozio di bigiotteria, le tue immagini potrebbero essere simili a quelle postate da tantissimi altri profili.

Emergere non è facile e potrebbe non essere l’obiettivo da perseguire. Sì, perché conta raggiungere i tuoi clienti potenziali, piuttosto che persone a cui piacciano le tue foto, ma che non acquisteranno mai qualcosa.

Preoccupati di farti conoscere da chi deve conoscerti. Un negozietto in provincia, deve puntare a farsi conoscere dagli abitanti della zona, non da quelli a 500 km.

Sicuramente è bello ricevere like e nuovi follower. Numeri importanti sono un veicolo promozionale da non sottovalutare, ma rimani focalizzato sugli obiettivi reali e non su quelli che vengono chiamati nel settore i vanity metrics.

Instagram è adatto per la mia strategia?

Accertato il successo, come tutti gli strumenti digitali, anche Instagram potrebbe non essere adatto per raggiungere i risultati previsti nella tua attività di marketing digitale.

Come immaginabile, un negozio di abbigliamento, potrà sviluppare un lavoro con buone possibilità di successo, mentre un’agenzia assicurativa farà meglio a veicolare altrove il proprio budget.

Se proprio dovessi definire dei requisiti, per sviluppare una presenza profittevole su Instagram, dobbiamo disporre di un prodotto attrattivo e di una potenziale clientela, che sia presente e partecipativa sul social.

Tornando all’agenzia di assicurazioni, non ho dubbi che ci siano tantissimi proprietari di auto o professionisti bisognosi di una rc, ma quanti di questi sarebbero interessati a intercettare un’immagine o un video a tema su instagram?

Ben diverso per il negozio di abbigliamento, con prodotti da mostrare e un target ben più disponibile a vedere e interagire sui contenuti pubblicati.

Dicendola in parole semplici, su Instagram ci devi essere se puoi sempre e solo mostrare contenuti che evochino queste emozioni positive:

  • allegria
  • amore
  • gioia
  • gratitudine
  • interesse
  • ispirazione
  • meraviglia
  • orgoglio
  • serenità
  • speranza

Importante che io rimarchi le parole sempre e solo. Se vendi servizi finanziari e decidi di postare un gattino con un cartello che mostra un’offerta, sappi che per sperare di renderla una tattica vincente, dovresti ripetere la stessa operazione, con le dovute variazioni, quasi quotidianamente. Ma credi che dopo la terza volta, qualcuno continuerebbe a trovare l’idea divertente?

Credo tu abbia capito che Instagram non è adatto per vendere prodotti e servizi seriosi per l’immaginario collettivo. E le eccezioni, confermano la regola.

Se sei arrivato sino in fondo a questo articolo, ti ringrazio. E’ un contenuto lungo, che cerca di affrontare sinteticamente, tutti gli aspetti più importanti di Instagram. Ogni parte può essere notevolmente approfondita e focalizzandoti maggiormente sulla propria attività, potrai iniziare o migliorare a lavorare con uno dei più importanti social per vendere.

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Figlio di commerciante. Mi laureo in Scienze politiche e frequento un Master in finanza e controllo di gestione, ma ho sempre seguito con interesse tecnologia, informatica e marketing. Ho unito le passioni e le ho trasformate in lavoro. Portierecalcio.it è la mia creatura più importante. Ressa.it è la condivisione di quello che ho imparato e realizzato.

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