Riconvertire Taranto. Ora o mai più

In questi momenti in cui Taranto è al centro dell’attenzione mediatica nazionale, si parla tanto di riconversione, che non deve essere solo industriale, ma anche lavorativa e mentale.

Reinventare il tessuto imprenditoriale

Per ripartire dopo l’ulteriore prossimo ridimensionamento dell’ex ILVA (non riesco ancora a credere, anche se ci spero, in una sua chiusura), serviranno energie imprenditoriali non indifferenti, che andranno convogliate in settori che non dovranno essere solo utili a un territorio che è oggettivamente in crisi, ma dovranno anche guardare al mercato esterno, per trarne vantaggi e redditività.

Serve un nuovo modello di sviluppo, ma è il caso di cominciare a rimboccarsi le maniche, senza dover necessariamente aspettare l’intervento dello Stato.

Un esempio virtuoso: Portierecalcio.it

Io l’ho fatto ormai 11 anni fa creando con mio fratello Francesco www.portierecalcio.it. Tra alti e bassi, tanti sacrifici e qualche bella soddisfazione è oggi una realtà consolidata a livello nazionale, che continua a crescere e a guadagnare consenso e stima da parte dei clienti.

Non nascondo che siamo partiti in un periodo molto più facile per il commercio online, con Amazon che non era la corazzata che conosciamo oggi e con Facebook che dava molta più visibilità alle realtà commerciali. Ogni volta però abbiamo saputo correggere il tiro, rielaborando le strategie e le cosiddette customer journey dei nostri clienti.

In questo modo non abbiamo dovuto sperare nel “posto fisso” nella “grande industria” e anche se ancora oggi tutto ciò richiede impegno, sacrificio e costanza, posso essere fiero di quanto costruito.

Riuscire o fallire

Altri vecchi e nuovi amici sono andati in queste direzioni, ognuno eccellendo nel suo campo. Realtà nel tarantino, sconosciute ai più, sono dei veri e propri fiori all’occhiello (e alcune ormai vere e proprie grandi imprese) nel loro settore.

Alcuni per mancanza di strategia, visione e fidandosi invece troppo del loro istinto hanno provato e hanno fallito. A loro comunque rendo il merito di aver provato a cambiare le cose, anche senza riuscirci. Mi auguro che trovino una nuova strada al più presto.

Programmare una strategia vincente

Cosa va fatto ora quindi?

Va analizzato il mercato, va fatta un’autoanalisi sulle proprie capacità e se necessario va fatta una dovuta autoformazione che permetta di emergere. Da soli, tra amici, in cooperativa. Lascio a chi legge e ha voglia il modo.

Lecce e Matera due realtà a pochi chilometri da Taranto vivono benissimo di turismo e hanno creato un’immagine riconoscibile non solo in Italia ma anche nel mondo. Noi potremmo già farlo con il progetto “Taranto Spartana”, che valorizza l’unicità di essere l’unica vera colonia creata da Sparta nella sua storia.

Come Ressa.it siamo da subito a disposizione di chiunque voglia provare a “fare da solo” senza improvvisare.

Ora o mai più.

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Gaspare Ressa

Statte, Taranto, Italy a Ressa Servizi
Quarantanni e oltre dal punto di vista anagrafico. Molti meno dal punto di vista mentale. Il Lego, il Subbuteo, il mare e il Calcio Napoli le passioni più grandi. Il culto del ruolo del portiere una religione pagana. Su Ressa.it condivido le mie idee sul marketing (preferibilmente locale) e sul webmarketing.

Pubblicato da Gaspare Ressa

Quarantanni e oltre dal punto di vista anagrafico. Molti meno dal punto di vista mentale. Il Lego, il Subbuteo, il mare e il Calcio Napoli le passioni più grandi. Il culto del ruolo del portiere una religione pagana. Su Ressa.it condivido le mie idee sul marketing (preferibilmente locale) e sul webmarketing.

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